Tappa 02: Da Quattro Castella a Canossa

Difficoltà: E 12.7 566 263 521 182 4h:30m

Prima tappa interamente in collina a cui non manca veramente nulla: antichi borghi, torri e castelli, aspri calanchi e forre ombrose imbricati l’uno con l’altro a formare un paesaggio, quello tipico delle colline emiliane e delle montagne dell’appennino Tosco Emiliano, che non è solo oggetto estetico ma piuttosto l’espressione diretta di una realtà evoluta nel tempo, interazione complessa tra assetto geologico, botanico e non ultimo l’azione dell’uomo. Panorami grandiosi si dipanano man mano che il viandante sale di quota, abbandonando la grande pianura e la sua chiostra Alpina che la chiude a nord, perfettamente visibile nelle giornate terse, per salire verso nuovi ampi orizzonti montuosi, solcati dalla profonda valle dell’Enza, le cui acque rimarranno fidate compagne per tutta la tratta emiliana del cammino.

Segnalazioni

  • A causa del terreno prevalentemente argilloso, a seguito di periodi piovosi possibilità di fango con tratti scivolosi, in particolare nell’Oasi del Bianello (salita monte Lucio, discesa fontanina della Moja) e tra Ca' Reverbera e Grassano;
  • Tappa priva di luoghi di ristoro intermedi fatta eccezione per una trattoria in località Grassano Alta.

Descrizione della Tappa

Lasciato l'abitato di Quattro Castella (162 m) nei pressi della Chiesa Parrocchiale posta alle pendici dei famosi quattro colli Matildici, si imbocca la strada bianca che sale al Castello di Bianello, nel cuore dell’omonima oasi naturalistica. Poco prima di giungere al castello (che vale certamente una visita) il percorso lascia la strada bianca e si sposta sulla sinistra in località Corte degli Ulivi (splendida vista sulla conca calanchiva di Bergonzano). Da lì, con piacevole anche se a tratti faticoso saliscendi si giunge dapprima al colle di Monte Lucio (ruderi della torre medievale; splendida vista sul castello di Bianello e sulla pianura padana) poi sul monte Zane (ruderi della torre medievale; resti di un insediamento agricolo; stagno) per poi scendere con un tratto ripido (fare molta attenzione in caso di fango) nella stretta valle della Moja che si intercetta nei pressi di un fontanino e dei resti di una vecchia cava di argilla, orami trasformati in calanchi, ricchi di fossili marini.  Si sale quindi per tratturo e poi per sentiero a tratti ripido fino a raggiungere il borgo di Caverzana (400 m) con crescente e splendida vista sulla pianura e sui calanchi e i colli di Quattro Castella. Da Caverzana si prosegue per breve tratto asfaltato in piano fino alla suggestiva chiesetta della Madonna della Battaglia, di importanza storica per poi scendere (carraia con sbarra) fino ad un comodo guado sul torrente Modolena (270 m) e poi risalire per sentiero al suggestivo borgo abbandonato di Reverbera (340 m). Si sale a destra per mulattiera lungo la dorsale del Monte Covra proseguendo fino a quando la carrareccia diventa asfaltata ed in breve conduce alla località Pietre di Grassano, proprio nei pressi di una trattoria e B&B  (510 m). Si scende quindi al caratteristico borgo di Grassano Basso (400 m) e nello stretto solco vallivo scavato dal Rio Vico tra le rupi sormontate dai castelli di Rossena e Canossa. Superata località Riverzana ove agriturismo (406 m) si raggiunge infine il Castello di Canossa (600 m) con spettacolare vista a Sud sull’Appennino reggiano e parmense, a Ovest sulla valle dell’Enza, il Castello di Rossena e la sua torre, a Nord sulla pianura padana e ad Est sulla selvaggia zona collinare del torrente Campola.

Variante

In caso di pioggia e terreno molto fangoso, si possono evitare i saliscendi dei quattro colli di Quattro Castella aggirandoli a ovest (segnavia CAI), ovvero raggiungendo per piacevole stradina comunale la valle della Moia direttamente dalla partenza, passando cioè dal borgo di Monticelli (sede dell’Oasi LIPU del Bianello). Inoltre, giunti alle Pietre di Canossa si può evitare la discesa e risalita nella valle del Rio Vico seguendo invece la panoramicissima strada asfaltata che dalle Pietre di Grassano molto più direttamente conduce al Castello di Canossa.

Informazioni utili

  • In località Canossa e Grassano o nelle vicinanze, vi sono alcuni Bed & Breakfast o agriturismi che possono ospitare il viandante per il pernottamento: consultare la mappa interattiva del sito per individuarli. Si raccomanda di prenotare sempre in anticipo.

Vi preghiamo di segnalare eventuali criticità o proposte di miglioramento dell'itinerario scrivendo a cairesentierodeiducati@gmail.com . Grazie per il vostro aiuto!

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