Il Sentiero dei Ducati

Una corona, un turrito castello o forse il tipico “skyline” di un borgo appenninico con le sue caratteristiche “case a torre”.  Poi due tratti di colore diverso, come due sono i percorsi, per escursionisti e per mountain-biker, e due sono anche le regioni attraversate, Emilia e Toscana. Nel nuovo logo del Sentiero dei Ducati c’è tutta l’essenza di questo magnifico cammino, un lungo trekking ideato nei primi anni ‘90 da due grandi conoscitori dell’Appennino Tosco Emiliano, Giuliano Cervi e Daniele Canossini, un itinerario ideato per ripercorrere le antiche vie che seguivano i confini Estensi che – a partire dal ‘500 e per oltre tre secoli – separarono i ducati che si alternarono nel governo di questo ampio territorio, tra il fiume Po ed il Mar Tirreno, ricco di luoghi meravigliosi ma ancora oggi poco conosciuti, lontanissimo dalle folle che oramai invadono i cammini più battuti.

Un sentiero che il Club Alpino Italiano di Reggio Emilia, in collaborazione con le sezioni CAI di Fivizzano e Sarzana, ha voluto tornare a portare al suo antico splendore, dedicandogli – con passione e competenza – un importante progetto di manutenzione, promozione e divulgazione.

Sentiero dei Ducati: le Origini

 “Un percorso trekking dalla pianura padana alla costa tirrenica, da Quattro Castella a Luni, lungo le valli dell’Enza e del Magra”. Così recitava il sottotitolo della guida “Sentiero dei Ducati” pubblicata nel 1993 da Giuliano Cervi e Daniele Canossini che ne furono gli ideatori e promotori.

Cervi e Canossini trovarono fin dall’inizio il supporto degli assessorati delle provincie di Reggio Emilia Parma, La Spezia e Massa Carrara, tutte interessate a realizzare nuove forme di turismo interregionale, in quei loro “territori interni” che già a quei giorni mostravano tutti i segni del declino sociale ed economico tipico delle nostre montagne. Anche perché si trattava non di un semplice sentiero escursionistico ma del “primo itinerario transappenninico e transregionale” (capostipite dunque dei tanti “cammini”), un percorso sviluppato con un “carattere didattico ed educativo, scelto in modo tale da poter avvicinare le principali emergenze storico, culturali ed ambientali di quel territorio”.

Il “Nuovo” Sentiero dei Ducati

Nei primi mesi del 2019 nell’ambito del CAI reggiano nasce un gruppo di lavoro interdisciplinare con un obiettivo ben preciso: consapevoli della straordinaria bellezza ed unicità del Sentiero dei Ducati e del territorio che attraversa, rilanciarlo e farlo conoscere ad un più ampio pubblico, nazionale ed internazionale, inserendolo nel circuito dei cammini. Oltre 25 anni dopo la sua creazione, e a seguito della scomparsa delle Provincie, la necessità di un nuovo assetto gestionale per il suo mantenimento è infatti diventato evidente.

Inizia così un impegnativo lavoro – che ben presto coinvolge oltre ai comuni e agli enti pubblici interessati – anche le sezioni CAI di Fivizzano e Sarzana per fare una ricognizione dello stato del sentiero, individuarne criticità e migliorie e quindi pianificare lavori di straordinaria manutenzione. Vengono anche ridefinite le tappe, sia per tenere conto dei tanti cambiamenti intervenuti negli anni sul terreno sia per realizzare varianti percorribili in mountain bike, nuovo e sempre più utilizzato strumento escursionistico. Come conseguenza di tutto ciò viene anche aggiornata la cartografia e soprattutto la segnaletica lungo il percorso, i famosi segni bianco-rossi del CAI che guidano nel giusto cammino, a cui viene aggiunto il nuovo simbolo del Sentiero dei Ducati, la sigla SD sormontata da una corona turrita. Consapevoli come fosse importante sfruttare le moderne tecnologie oggi a disposizione, vengono registrate ed elaborate le tracce per i navigatori satellitari e si decide di dotare il Sentiero dei Ducati di un proprio sito internet, che consenta di esplorarlo “a tavolino” e di documentarsi adeguatamente prima della partenza, fungendo anche da guida del percorso.

Oggi il Sentiero dei Ducati è nuovamente una realtà che consente al viandante di percorrere in 11 tappe quasi 160 Km di storia e bellezze naturali a cavallo tra due regioni, tra la grande pianura ed il mare, attraverso il Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano e il parco regionale delle Alpi Apuane.

Un percorso progettato per lo sviluppo di un turismo responsabile, che consenta dunque al viandante di utilizzarlo per approfondire la conoscenza di questo splendido territorio e delle sue valenze ambientali, paesaggistiche, storiche e culturali. Con il tempo necessario per entrare in sintonia con l’ambiente attraversato, rispondendo, con le parole di Lazzaro Spallanzani, illustre scienziato Reggiano, al “bisogno di assistere alla natura mentre si fa natura“.

Enti e Progetti collegato al Sentiero dei Ducati

Ente Parchi Emilia Centrale

Il Sentiero dei Ducati è uno dei progetti strategici che l’Ente Parchi Emilia Centrale ha adottato per ottenere la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) che Europarc (organizzazione che coordina 400 aree protette di 35 paesi europei) rilascia ai parchi che hanno presentato un concreto programma di azioni, legate ai principi dell’ecoturismo e della sostenibilità ambientale, da realizzare nei prossimi 5 anni. La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle (CETS) aree protette, è uno strumento assimilabile ad un percorso di certificazione, che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile. L’elemento centrale della CETS è la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un’analisi approfondita della situazione locale.

Per approfondire: Parchi Emilia Centrale -Sentiero dei Ducati

 

Riserva MAB UNESCO: 

Il Sentiero dei Ducati è uno dei 70 i progetti messi in campo dalla Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano che riguarda 34 comuni tra Reggio, Parma, Modena, Lucca e Massa. Ogni progetto tiene conto delle raccomandazioni dell’Unesco e delle Nazioni Unite, riassunte nei 17 Global Goals per lo sviluppo sostenibile con un focus principale sulla crescita del capitale umano.

Per approfondire: MAB UNESCO -Sentiero dei Ducati

Progetto IREN

Il Sentiero dei Ducati è uno dei progetti finanziati dal Gruppo IREN (Comitato Territoriale di Reggio Emilia) nell’ambito del Programma IREN Collabora, la piattaforma digitale dei Comitati Consultivi Territoriali del Gruppo IREN. I Comitati nascono per creare un canale strutturato di dialogo continuativo tra il Gruppo IREN e tutti i soggetti interessati ai servizi dell’azienda e ai temi della sostenibilità ambientale e sociale.

Per approfondire: IREN Sentiero dei Ducati 

Il Gruppo di Lavoro CAI

Il Gruppo di Lavoro “Sentiero dei Ducati” del Club AIpino Italiano è composto da:

  • Davide Benedetti (Presidente CAI Fivizzano)
  • Giuseppe Cavalchi (CAI RE – Commissione Escursioni)
  • Eliseo Domenichelli (CAI Fivizzano)
  • Ugo Ferri (CAI Sarzana)
  • Giovanni Fiori (CAI RE – GdL Sentiero dei Ducati)
  • Maurizio Franchi (CAI RE – Commissione Manifestazioni)
  • Giancarlo Gamberini (CAI RE – Comitato Scientifico)
  • Nilo Giannini (CAI Sarzana)
  • Elio Pelli (CAI RE – Commissione Sentieri)
  • Carlo Possa (Presidente CAI RE)
  • Anna Pratissoli (CAI RE)
  • Claudio Torreggiani (CAI RE – Gruppo MTB)
  • Fulvio Torreggiani (Sottosezione CAI Scandiano, RE)
  • Giuseppe Zannini (Sottosezione CAI Val d’Enza GEB, RE)

con la collaborazione di Enzo Martini e Mimmo Colonnata  (Pro Loco Casola in Lunigiana)  

Manutentori CAI Reggio Emilia:  Paolo Bonatto, Roberto Ferretti, Claudio Leoni, Graziano Meglioli, Mario Soncini, Alberto Tinterri, Efrem Verona

Non basta il mondo, ci vuole un luogo. Amare è costruire un luogo, cioè un pezzo di mondo con un Dio dentro”

Franco Arminio

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